
Conformi alle Indicazioni per il curricolo (settembre 2007) il principio educativo che ispira la nostra scuola è la “centralità della persona umana”, del soggetto cioè che apprende con la sua individualità e con la sua rete di relazioni, la sua appartenenza sociale, regionale, etnica e culturale. Lo sviluppo dell’identità, la formazione di solide competenze di cittadinanza, il possesso di un’autonomia non solo di tipo motorio, ma affettiva e cognitiva, sono gli obiettiva che intessono il nostro curricolo verticale. Consapevoli che la società è soggetta a continui cambiamenti che rendono incerti e confusi gli scenari sociali e professionali, presenti e futuri, tutta la nostra comunità educante opera affinché le finalità specifiche individuate nel nostro Documento nazionale vengono rispettate e raggiunte, in particolare si lavora per:
- offrire agli studenti occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base;
- far sì che gli studenti acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere e selezionare le informazioni;
- promuovere negli studenti la capacità di elaborare metodi e categorie che sono in grado di fare da bussola negli itinerari personali;
- favorire l’autonomia di pensiero degli studenti, orientando la propria didattica alla costruzione di saperi a partire da concreti bisogni formativi.
La nostra scuola si impegna a garantire a tutti il successo scolastico, ponendo particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità o di svantaggio.
La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base come primo esercizio dei diritti costituzionali. Agli alunni che la frequentano viene offerta l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee etiche e religiose di acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti delle discipline, permette di esercitare differenti potenzialità di pensiero, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. In tal modo si auspica di formare cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo.
In questo scenario gli alunni sono percepiti come persone portatrici di domande di senso e di bisogni profondi; le discipline sono viste come strumenti di formazione e viene promossa una didattica che valorizzi le interconnessioni; la scuola è intesa come comunità professionale ed educativa e il Piano dell’Offerta formativa è lo strumento nel quale si sostanziano le scelte di fondo; la famiglia è considerata partner e con essa si auspica un’alleanza educativa. Molto è affidato ai docenti, dai quali ci si attende che sappiano farsi promotori di proposte, sappiano accogliere la persona e valorizzarla appieno.