

Il Teatro Giocorì è ubicato alla fine del corridoio del primo pian del plesso Amari. E' un laboratorio allestito con materiale da riciclo, ovvero materiali, scenografie e costumi già in dotazione della scuola (eventualmente rielaborati) o ricavati organizzando raccolte di materiali da recupero (nastri, carta da regalo, carta di pasticceria, vestitini usati, vestiti di carnevale, etc). Le creazioni vengono realizzate mediante l'uso di vinavil, pennelli e pennellesse, carta, cartoncini, pennarelli, colori a mano per bambini, colori spray, vernici lucidanti, carta crespata, metallizzata e velina, cellophane.

PERCHE’ TEATRO?
Le attività di teatro forniscono una risorsa straordinaria nel contesto dell’educazione e particolarmente nel coinvolgimento e recupero di alunni passivi, demotivati o con difficoltà e con comportamenti poco controllati, sviluppano pienamente le abilità artistiche, motorie, mnemoniche verbali, sociali, emotive, aumentano l’interesse, l’autostima, la sicurezza di sé, l’assertività, promuovono l’autocontrollo, la disciplina, l’organizzazione, la tolleranza, il rispetto, la comprensione, allenano alla creatività. Parallelamente allo sport, esse costituiscono soprattutto l’unica alternativa valida, estremamente stimolante, duttile ed immediata nelle sue infinite esplicazioni, per bambini e ragazzi, cui sempre più oggi l’uso e l’abuso di tv e realtà virtuale rischia di compromettere l’armonico sviluppo fisico e cerebrale e quindi il carattere e la futura personalità.

OBIETTIVI
Il Progetto Teatro Giocorì si ritiene propedeutico ad un percorso formativo completo, nel quale nella particolare e magica dimensione ludico-religiosa del teatro, i bambini possano muoversi pienamente a proprio agio ed interagire, espletando e sfruttando al meglio le rispettive capacità, nella creazione comune di una forma artistica originale. In esso molteplici obiettivi interdisciplinari si integrano con altri più squisitamente educativi e/o ne costituiscono la necessaria premessa o il corollario. In particolare:
Acquisizione e potenziamento delle capacità di organizzazione socializzazione, responsabilizzazione, autocontrollo, disciplina;
Capacità linguistiche (analisi grammaticale e lessicale, comprensione e lettura emotiva di un testo e sua comprensione e memorizzazione), sviluppo delle capacità critiche , delle capacità artistico/grafiche e tecnico/manuali, delle capacità di memorizzazione, coordinazione e gestualità, movimento corporeo, canto e danza;
Acquisizione e potenziamento dell’autostima, del rispetto di sé e degli altri, della tolleranza, dell’espressione della personale creatività, delle capacità emotive e del controllo delle stesse: dell’aggressività, della timidezza, tendenza alla passività, all’ansia, all’angoscia e alla depressione.
CONTENUTI
Durante le attività del Teatro Giocorì vengono presi in in considerazione:
il teatro circense ed il teatro di strada per costruire brevi e divertenti performance, tutte giocate su musica, immagine e movimento;
il teatro-fiaba, rielaborando liberamente alcuni dei miti e delle fiabe che offrano più ampie e vivide possibilità di essere portati sulla scena da bambini di cinque, sei e otto anni; essi potranno infatti essere variamente frantumati e assemblati così come hanno suggerito le tecniche del Surrealismo e, in Italia, particolarmente Gianni Rodari.
I contenuti saranno sempre impliciti nei testi prescelti, come nella rappresentazione teatrale di essi e sempre induttivi.
PERCHE’ TEATRO-FIABA?
Gli arcaici elementi di autoanalisi presenti nella fiaba e nel mito, coniugati con la valenza catartica propria del teatro, possono costituire un validissimo supporto nell’educazione del bambino, una terapia “dolce” e divertente che lo aiuti ad affrontare e a superare insicurezze, disturbi e difficoltà. Esse, come prodotto raffinato di millenni di cultura, sono autentiche opere d’arte e quindi, come la grande arte, in grado di trasmettere nello stesso tempo più di un significato: riescono cioè a parlare simultaneamente a tutti i livelli della personalità umana. Riescono così a suggerire le giuste soluzioni ai più importanti problemi esistenziali e proprio per questo sono senz’altro da preferire a tutta la letteratura per l’infanzia, anche se in apparenza, ma solo in apparenza, possono sembrare avulse dalla vita di tutti i giorni, dalla vita cioè della moderna società mass-mediale, in quanto create prima del suo avvento (Bruno Bettelheim). Come i sogni, le fiabe e i miti parlano un linguaggio simbolico, “il linguaggio dimenticato” (Erich Fromm) e in realtà forniscono, agendo a livello subliminale proprio come i sogni, una reale educazione alla vita, non per mezzo di concetti astratti ma induttivamente, presentando modelli di comportamento nei quali identificarsi; inoltre l’ambivalenza, sempre presente nelle fiabe, educa i bambini a guardare dentro di sé e a non aver paura delle proprie pulsioni negative.

REPLICHE E SPETTATORI
Alle classi che non prendono parte al laboratorio di teatro viene di solito proposto il ruolo -importantissimo- di spettatori. Il laboratorio di teatro Giocorì, infatti, nasce come esperienza di teatro “di” e “per” i bambini e ad essi, dunque, espressamente si vuole rivolgere, sia per trarre dal loro consenso e partecipazione spunti e suggerimenti, sia per costituire un avvio alla conoscenza e fruizione della rappresentazione teatrale. Ciò implicherà ovviamente l’esigenza di organizzare più repliche; replicare una stessa commedia, performance, ecc. non può, infine, che migliorare ed affinare la presenza scenica, la recitazione, la disinvoltura dei nostri piccoli attori. A proposito del ruolo di spettatori, mancando del tutto ai bambini (e spesso anche alle loro famiglie) l’educazione all’ascolto teatrale che consenta una reale e godibile fruizione dello stesso, il laboratorio di teatro cercherà nel corso dell’anno di risolvere questo problema, inviando nelle classi (che saranno invitate alla messa in scena) gli “attori” più seri e consapevoli al fine di dare informazioni sulle consuetudini e regole da rispettare a teatro.

