
Il quartiere Oreto - Stazione, esteso 322 ettari e con una altissima densità, comprende le zone gravitanti attorno alla Stazione Centrale e alle vie Oreto, Filiciuzza, Lincoln. La campagna orientale e meridionale aveva già un certo sviluppo quando la città era sotto il dominio spagnolo. Si trattava di piccole costruzioni abitate da agricoltori, allineate lungo le nuove direttrici di traffico per raggiungere i centri costieri e interni della Sicilia. Una di queste vie di penetrazione era lo stradone di S. Antonio, aperto nel 1633 per ordine del vicerè Ferdinando Afan de Rivera duca di Alcalà. Lo stradone (odierna Via Lincoln) fu alberato a pioppi e reca ancora oggi all’inizio, nei pressi delle Villa Giulia, un cippo commemorativo che ne ricorda l’apertura. Le realizzazioni dell’Orto Botanico e della Villa Giulia (1778) portarono ad una nuova valorizzazione del Piano di S. Erasmo che negli anni dell’Inquisizione aveva conosciuto i roghi, terribili strumenti di persuasione (Fra Romualdo di S. Agostino e Suor Geltrude Maria Cordovana furono arse al rogo nel 1724). Nel 1863 la costruzione della prima ferrovia siciliana, allora più arretrata e grosso nodo corrispondente all’attuale Via Silvio Boccone, influenzò lo sviluppo della parte centrale del quartiere. Il primo tratto di ferrovia collegava Palermo con Bagheria. Successivamente, nel 1886, la stazione fu costruita nell’attuale piazza e legò a sé il destino urbanistico della zona con la creazione del rione Perez, dove la scarsa fantasia dei progettisti e le poche pretese dei costruttori condussero alla realizzazione di una edilizia povera con il ripetitivo motivo planimetrico della “scacchiera”. Il quartiere comprende anche la zona di Corso dei Mille, S. Erasmo, il fiume Oreto e la Guadagna. La zona di Corso dei Mille e di S. Erasmo è di impatto settecentesco ma ha avuto un notevole sviluppo dalla fine dell’ultima guerra , accogliendo migliaia di persone dei più vari ceti sociali. Altri importanti interventi urbanistici hanno caratterizzato la crescita del quartiere Oreto - Stazione: negli anni trenta: vengono costruiti l'Ospedale Policlinico e palazzine per abitazioni civili, di chiara architettura fascista.