VISTE le Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, diffuse dal MIUR con nota prot. n. 4274 del 04.08.09;

CONSIDERATO che -come si legge testualmente nelle citate Linee guida- “L'istituzione di tali Gruppi in ogni istituzione scolastica è obbligatoria, non dipendendo dalla discrezionalità dell'autonomia funzionale”;

CONSIDERATO quanto precisato dalla scrivente durante la seduta del Collegio dei docenti del 02.09.09, in rapporto all’oggetto;

CONSIDERATO che l’obiettivo delle direttive impartite è quello di fornire agli operatori scolastici una visione organica della materia che possa orientarne i comportamenti nella direzione di una loro più piena conformità ai principi dell'integrazione;

CONSIDERATO che le nelle suddette Linee guida si riconosce la responsabilità educativa di tutto il personale della scuola e la necessità della corretta e puntuale progettazione individualizzata per l’alunno con disabilità, in accordo con gli Enti Locali, l’ASL e le famiglie;

Sono, di norma, nominati membri del GLH di istituto i docenti che svolgono funzione strumentale a supporto degli alunni disabili che coadiuvano il Dirigente Scolastico per le iniziative di organizzazione e di cura della documentazione e per lo sviluppo delle seguenti azioni:

▪    Fare in modo che il POF sia esplicitamente orientato all’inclusione degli alunni disabili e ne dia testimonianza concreta nelle scelte di base dell’istituto;

▪    Evidenziare sempre la condivisione delle responsabilità tra tutti gli insegnanti del gruppo docente, in merito all’integrazione dei disabili che è problema della classe (anzi, della scuola) e non solo del docente di sostegno;

▪    Far si che i Consigli di classe si adoperino per il coordinamento delle attività didattiche, la preparazione dei materiali e per quanto può consentire all'alunno con disabilità, sulla base dei suoi bisogni e delle sue necessità, la piena partecipazione allo svolgimento della vita scolastica nella sua classe (in collaborazione con i Coordinatori dei Consigli di classe);

▪    Diffondere tra i docenti della scuola una preferenza per le didattiche attive e cooperative (cooperative learning), come attività capaci di valorizzare diversità e intelligenze dei disabili, evitando -d’altro canto- pratiche segregatrici o separatrici e denunciando eventuali improprie utilizzazioni delle figure di sostegno per altre finalità.

▪    Coadiuvare il Dirigente scolastico nel promuovere e incentivare attività diffuse di aggiornamento e di formazione del personale operante a scuola (docenti, collaboratori, assistenti) anche tramite corsi di aggiornamento congiunti di cui all’art 14 comma 7 L.n. 104/92, al fine di sensibilizzare, informare e garantire a tutte le componenti il conseguimento di competenze e indispensabili “strumenti” operativo-concettuali (per intervenire sul contesto e modificarlo);

▪    Segnalare al Dirigente Scolastico progetti che attivino strategie orientate a potenziare il processo di inclusione;

▪    Calendarizzare per conto del Dirigente Scolastico gli incontri necessari per la stesura dei PEI, a cui dovranno prendere parte i docenti dei Consigli di classe/interclasse e le famiglie (da coinvolgere attivamente durante l’elaborazione del documento). Il Dirigente Scolastico o un suo Collaboratore, di norma, presiederà tali incontri.

▪    Coadiuvare il Dirigente Scolastico nel raccordo con le diverse realtà territoriali (EE.LL., enti di formazione, cooperative, scuole, servizi socio-sanitari, ecc.) e nell’attivare specifiche azioni di orientamento per assicurare continuità nella presa in carico del soggetto da parte della scuola successiva o del percorso post-scolastico prescelto;

▪    Proporre al Dirigente Scolastico iniziative necessarie per individuare e rimuovere eventuali barriere architettoniche e/o senso-percettive.

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