SCUOLA: PRESIDI SICILIANI A RISCHIO DOPO RICORSI, UN DDL DA SENATORI PDL
(ASCA) - Roma, 18 giu - Un disegno di legge che individua una soluzione per i 378 dirigenti scolastici siciliani, vincitori di concorso e gia' in servizio, finiti dopo il ricorso di due esclusi nel ''vortice'' della giustizia amministrativa tra il Cga e il Tar. A presentarlo i senatori del Pdl Simona Vicari, Giuseppe Firrarello e Antonio D'Ali'. I ''presidi'', per un terzo assegnati in scuole siciliane, solo 20 fuori regione, rischiano di perdere la sede e di tornare in cattedra. ''Questo e' il frutto di un contenzioso - rileva Simona Vicari - che ha determinato una inammissibile disparita' di trattamento tra i partecipanti al concorso per dirigente scolastico in Sicilia rispetto ai colleghi di altre regioni, a cui occorre porre fine per ripristinare la par condicio e per evitare di danneggiare ulteriormente il sistema scolastico siciliano e la stessa amministrazione. Amministrazione, che si trovera' di fronte alle legittime richieste risarcitorie di chi verra' privato di posizioni giuridiche acquisite''. Il disegno di legge, in ossequio a quanto richiesto dalle sentenze del Consiglio di Giustizia Amministrativa, che impone di rinnovare le procedure concorsuali, autorizza il Ministero dell'Istruzione ad emanare un decreto che stabilisca le modalita' di espletamento del concorso secondo criteri di selezione fissati nello stesso provvedimento. ''Questo testo consente - spiega Vicari - di accelerare il rinnovo della procedura concorsuale e di garantire la continuita' dell'esercizio della funzione dirigenziale''. I criteri concorsuali, enunciati nel ddl, prevedono: per i dirigenti scolastici gia' in servizio un colloquio sull'esperienza maturata; per i candidati che hanno frequentato il corso di formazione ed hanno superato le prove, un colloquio su un progetto elaborato su un argomento da loro scelto tra quelli che sono stati svolti nel medesimo corso di formazione. E, infine, per i candidati che hanno partecipato alle prove scritte con relativa consegna dell'elaborato e' prevista la prova orale come previsto dal bando originario. La graduatoria sara' quindi riformulata con l'inserimento dei candidati che superano le prove dopo i dirigenti gia' in servizio (che manterranno il diritto alla sede) e dopo i candidati idonei gia' inseriti nelle graduatorie ad esaurimento. La graduatoria avra' durata biennale, salvo proroga. res-map/sam/rob
Articolo tratto da: www.asca.it/news-SCUOLA__PRESIDI_SICILIANI_A_RISCHIO_DOPO_RICORSI__UN_DDL_DA_SENATORI_PDL-924841-POL-.html
SCUOLA: I PRESIDI SICILIANI MARCIANO SU ROMA, CORTEO AL QUIRINALE
(AGI) - Palermo, 12 giu. - Marcia su Roma dei 426 presidi siciliani vincitori di concorso, ma a rischio di decadenza. Lunedi' si recheranno davanti le sedi della presidenza della Repubblica, del consiglio di Stato e del ministero dell'Istruzione, per sollecitare una soluzione verso un'equilibrata applicazione della decisione del Consiglio di giustizia amministrativa della Regione siciliana che impone nuove procedure concorsuali.
Una mossa del Coordinamento regionale che segue l'abrogazione dell'emendamento contenuto nel decreto "salva precari" del dicembre 2009 - relativo alla tutela dei presidi attualmente in servizio nelle nove province dell'Isola e di coloro che sono stati riconosciuti idonei - e della decisione dell'Ufficio scolastico regionale, con avviso indetto il 4 giugno 2010, di rinnovare le procedura concorsuale. La manifestazione - che si svolgera' in piazza del Quirinale (dalle 10 alle 12), in piazza Capo di Ferro davanti Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato (dalle 12 alle 14), e in viale Trastevere davanti gli uffici del ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca (dalle 14 alle 18) e a cui prendera' parte una cospicua delegazione dei presidi siciliani - "rappresenta - spiegano gli organizzatori - un accorato appello alle istituzioni politiche a interessarsi concretamente del procedimento giudiziario di cui siamo vittime incolpevoli, affermano i rappresentanti del Coordinamento". Tre le richieste che saranno avanzate: la non partecipazione a qualunque procedimento di rinnovazione, almeno fin quando la magistratura non avra' stabilito l'assoluta estraneita' alla vicenda giudiziaria di cui subiscono gli effetti senza esservi stati parte; la richiesta, nel caso di concorso, di una procedura riservata che tenga conto delle maggiori competenze acquisite in anni di servizio e della contemporanea necessita' di assicurare il normale funzionamento delle scuole siciliane; la garanzia di una soluzione normativa". In Italia, spiegano,il Consiglio di Stato conferma la piena regolarita' delle procedure concorsuali per il reclutamento dei dirigenti scolastici che da circa tre anni reggono larga parte delle scuole. In Sicilia invece il Cga continua a ritenere irregolari le medesime procedure. "Siamo di fronte a un accanimento giudiziario: nonostante il direttore dell'Ufficio scolastico regionale abbia gia' calendarizzato ad ottobre le prove scritte del rinnovando concorso, il giudice non solo impone inspiegabilmente - con ordinanza confermativa del decreto del 10 giugno - di provvedere all'immediata fissazione del calendario, ma nomina un commissario ad acta per provvedere nell'ipotesi di ulteriore inadempimento dell'Usr". (AGI)
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Le Organizzazioni Sindacali FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS CONFSAL e ANP CIDA lunedì 14 giugno 2010 hanno incontrato a Roma, insieme ad una delegazione di dirigenti scolastici siciliani, una rappresentanza del Ministro ed hanno chiesto unitariamente che vengano trovate le soluzioni necessarie ad una situazione che si protrae ormai da troppo tempo.
Al termine dell’incontro le OO.SS hanno emanato il comunicato che segue.
Roma, 15 giugno 2010
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COMUNICATO STAMPA
Oggi pomeriggio presso il MIUR le Oganizzazioni Sindacali FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS CONFSAL e ANP CIDA hanno incontrato, insieme ad un delegazione dei Drigenti scolastici siciliani coinvolti nella vicenda della rinnovazione della procedura concorsuale, il dott.re Bocchieri, consigliere del Ministro e il dott.re Di Stefano, Direttore dell’USR Sicilia.
Nel corso dell’incontro le OO.SS. hanno rappresentato la grave situazione che stanno vivendo i 426 dirigenti scolastici dell’ultimo concorso ordinario, in servizio in Sicilia e in altre regioni, a causa delle sentenze del Consiglio di Giustizia Amministrativa della Sicilia.
Le OO.SS. hanno unitariamente rinnovato la richiesta di incontro con il Ministro e evidenziato, anche tenendo conto dei nuovi diversi orientamenti della magistratura, la necessità che venga assunta la responsabilità di trovare al più presto una soluzione politica.
L’Amministrazione ha comunicato alle OO.SS. ed alla delegazione dei dirigenti siciliani che è impegnata per dare la massima attenzione al problema, ricercando tutte le possibili soluzioni sia sul piano amministrativo, con riferimento all’ultimo intervento del CGA, che sul piano politico-legislativo.
Roma 14 giugno 2010
I Segretari Generali
FLC CGIL CISL SCUOLA UIL SCUOLA SNALS CONFSAL ANP CIDA D. Pantaleo F. Scrima M. Di Menna M. P. Nigi G. Rembado