Un esempio di diritto-dovere dei genitori è dato dal pagamento annuo del contributo volontario, così come deliberato dal Consiglio di Istituto che stabilisce la destinazione d'uso delle somme ricavate annualmente, differenziandola per ciascun plesso, ove necessario.
E' un dovere dei genitori contribuire al funzionamento amministrativo-didattico della scuola e al potenziamento dell'offerta formativa dei propri figli. E' un diritto delle famiglie conoscere in che modo le somme sono state spese, essendo la gestione del bilancio della scuola una operazione trasparente e pubblica, tramite i verbali del Consiglio di Istituto che, per l'anno in corso, ha deliberato le seguenti destinazioni d'uso:
Scuola Infanzia e Primaria: quota assicurazione alunni e acquisto materiale facile consumo per singola sezione/classe, in base alle indicazioni fornite dai docenti coordinatori.
Scuola Secondaria: quota assicurazione alunni e acquisto materiali per incremento - uso dei laboratori didattici e materiali e servizi per il mantenimento/potenziamento della qualità degli ambienti del plesso Roncalli.
Il contributo è detraibile: la legge n. 40/2007 all’art. 13, comma 3, prevede espressamente che siano detraibili “le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro appartenenti al sistema nazionale di istruzione di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, finalizzate all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica e all'ampliamento dell'offerta formativa; la detrazione spetta a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall'articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241."